Alla Scoperta di Cala del Gesso nello splendido Monte Argentario

Ciao a tutti i Viaggiatori in Famiglia,

Come promesso, vi racconto la nostra giornata alla scoperta di Cala del Gesso.

Per arrivare prendete la strada Panoramica in direzione centro, prendere Via dei Pionieri sulla destra e arrivate al cancello n°5, parcheggiate e scendete a piedi.

Come difficoltà è media, come Cala Grande, noi siamo andati con nostro figlio e borse frigo a seguito, poiché nella caletta non avrete acqua e stabilimenti balneari, ma come vi ho detto la scorsa volta… questo è il bello!!!!

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Durante il vostro viaggio avrete di che rifarvi gli occhi, dovete sapere che il Monte Argentario è ricco di torri di avvistamento, che furono create alcune dalla potente famiglia Aldobrandeschi (ne sentirete molto parlare di questa Famiglia nell’interno della Maremma) dai Senesi, e per finire dagli Spagnoli, quando l’Argentario faceva parte dello Stato dei Presidi.

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Esco un attimo fuori tema, ma io sono sempre rimasto affascinato da queste Torri, e soprattutto dalla Torre del Buranaccio,

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si trova a Capalbio nell’ Oasi del Lago di Burano, questa estate ho portato subito Jacopo a visitare questo posto per me incantato, soprattutto perché dietro la Torre e la macchia mediterranea si trova il mare, se vi trovate nei pressi Capalbio Scalo, passate a fare una visita

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Torniamo alla caletta, durante la passeggiata incomincerete a scorgere la splendida Isola dell’ Argenterola, molto famosa fra i sub, per la sua Grotta che si apre a 23 metri di profondità.

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E cari viaggiatori manca poco all’ arrivo, non vi arrendente, perché’ guardate cosa vi troverete davanti ai vostri occhi….LEI!!!

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Cala del Gesso con tutto il suo splendore e con le prime luci del mattino, non è meravigliosa!!!

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Siamo rimasti tutti affascinati da cotanta bellezza, e siamo subito entrati in acqua con le nostre maschere.

Noi vi salutiamo e ci rivediamo presto… dobbiamo ancora raccontarvi le spiagge di Capalbio e il Giardino dei Tarocchi!!!

A presto!!!

Alcuni consigli.

  • Vi raccomando scarpe comode, niente sandali e solo scarpe da ginnastica.
  • Acqua a volontà perché la caletta rimane in pieno sole.
  • Maschera e boccaglio mi raccomando!
  • Orario migliore per il parcheggio 8.00/8.30

Buon viaggio!

2 pensieri riguardo “Alla Scoperta di Cala del Gesso nello splendido Monte Argentario

    1. I bagni di Domiziano

      È la prima spiaggia che incontrerete lasciando la Giannella. Così chiamata per la vicinanza di Villa Domizia, antica villa di epoca romana di cui restano visibili le rovine subito dietro la punta sulla sinistra. Per quelli del luogo è la spiaggia Gerini! ( per via dei marchesi Gerini ex proprietari della casa che sorge nei pressi) Anche se dalla strada non è visibile, ci si accede facilmente percorrendo a piedi un breve viottolo. Piccola spiaggia libera sabbiosa e acqua bassa. Unico punto dolente il parcheggio, piccolissimo a bordo strada. E’ una spiaggia da “mattino presto”.

      LaSoda

      Ci si accede direttamente dalla provinciale. Ha un piccolo molo di attracco, un tratto di spiaggia libera e uno stabilimento balneare con annesso un ristorante. Piccoli ciottoli e acqua cristallina. Buona base per i sub alle prime armi.

      Pozzarello

      Anche questa spiaggia ha l’accesso direttamente dalla provinciale. Un molo d’attracco e uno stabilimento balneare con annesso il ristorante. Ciottoli e sabbia. Luogo molto riparato dai venti e mare quasi sempre calmo e limpido.

      La Bionda

      In fondo al Pozzarello inizia la galleria dell’ex ferrovia dell’Argentario. Percorsi 200 metri, alla fine dei tre tunnel, troverete questa graziosa spiaggetta di ciottoli e sabbia. La barriera di scogli fa sì che qui il mare sia sempre calmo. L’accesso alla galleria, che sbuca al porto di Porto Santo Stefano, è consentito alle auto solo d’inverno. Potrete parcheggiare al Pozzarello o a Porto Santo Stefano facendovi una bella passeggiata a piedi.

      La Cantoniera

      Ci arriverete proseguendo per il tracciato della ex ferrovia. Sabbia e piccoli ciottoli. C’è un noleggio di lettini e ombrelloni. E’ facilmente raggiungibile a piedi da Porto Santo Stefano e quindi molto frequentata.

      La Caletta

      Prende il nome dall’hotel alle sue spalle. Come “Il Moletto” ha l’accesso dal paese. Quì troverete uno stabilimento balneare, il ristorante con terrazza sul mare e un diving center con guide per l’osservazione dei cavallucci marini.

      Le Cannelle

      Proseguite per un altro chilometro circa, arriverete a un cancello automatico al lato del quale c’è il passaggio pedonale, dopo 150 metri di comoda camminata arriverete alla spiaggia di ciottoli. Sul lato sinistro della baia c’è la torre spagnola delle Cannelle oggi completamente restaurata ma non visitabile poiché residenza privata. C’è uno stabilimento balneare ma accessibile ai soli soci del residence. Camminando sugli scogli, sulla destra, arriverete a un tratto di mare incontaminato habitat di molte creature marine. Mai dimenticherò la farfalla di mare a pochi centimetri dal mio naso!
      Proseguendo sugli scogli ritornerete al Mar Morto, non se avete bambini piccoli!

      Anche in questo tratto di litorale ci sono spiagge raggiungibili solo via mare:
      La Ciana, Cala Piazzoni, Le Filicaie.

      Le ricordo che arrivato all’entrata di Porto Santo Stefano, alla sx trova l’ufficio info e li, può chiedere la lista delle calette e la mappa gratuita.

      Saluti

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